Curiosità

“Caffè vero, verissimo di Levante e profumato col legno di aloe, che chiunque lo prova, quand’anche fosse l’uomo il più grave, l’uomo il più plombeo della terra, bisogna che per necessità si risvegli e almeno per una mezz’ora diventi uomo ragionevole.” Pietro Verri, Il caffè, giugno 1764.

Il nome

Il termine “caffè” deriva dall’arabo “qahwa”, traformatosi successivamente nel termine turco “kahve”. Questi termini indicano delle bevande prodotte dal succo estratto da alcuni semi.

La leggenda di Kaldi

Nello Yemen e in Etiopia si è tramandata una leggenda sulla scoperta del caffè, che ha come protagonista un pastore etiope di nome Kaldi. Un giorno il pastore fu sorpreso nel vedere le sue capre sonnolenti imbattersi in una pianta dalle bacche rosse e prendere a danzare. Allora provò anch’egli a masticarne il frutto. Successivamente, Kaldi intraprese un viaggio per portare il frutto misterioso in un monastero nello Yemen. Ma uno dei monaci le giudicò subito come un’opera malvagia e gettò i chicchi nel fuoco. Questi sprigionarono un aroma avvolgente, che li spinse a strapparli alle braci, sbriciolarli e immergerli in acqua calda. Fu così che nacque la prima tazzina di caffè.


Il caffé rende più felici

Quella che può sembrare una sciocchezza è stata dimostrata da uno studio del National Institute of Health. È emerso, infatti, che chi beve numerose tazze di caffé, ha il 10% di probabilità in meno di sentirsi depresso rispetto a chi non ha mai bevuto un caffé. A tal proposito la bevanda, in virtù dei suoi antiossidanti, viene considerata un ottimo rimedio contro la depressione.

Il caffè oggetto d’arte

Può sembrare strano, ma il caffè ispirò diversi artisti. Sono molteplici i quadri di pittori celebri, tra cui Van Gogh, Edvard Munch e Botero, che ritraggono il caffè, le caffettiere e i caffè parigini. Basti pensare a quadri come “Terrazza del caffè la sera”, di Van Gogh, “Donna con caffettiera” di Paul Cézanne o “La coppia seduta al Caffè” di Edouard Manet. Il caffè fu una musa anche per numerosi compositori. Ad esempio, Johann Sebastian Bach compose la “Cantata del caffè”, in tedesco Kaffeekantate.

La lavorazione del caffè

La lavorazione del caffè prevede: la raccolta; l’estrazione del seme; la selezione dei chicchi; la torrefazione, mediante la quale il caffè è sottoposto a una temperatura compresa tra i 200 e i 220°C ed è disidratato e parzialmente carbonizzato.